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Usa Obama e la Corte Suprema: 5 su 9 hanno più di 70 anni - Esteri
Usa Obama e la Corte Suprema: 5 su 9 hanno più di 70 anni - Esteri Esteri
A 88 anni, John Paul Stevens e di gran lunga il più anziano dei 9 giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti. Non e il chief justice, il giudice capo nelle cui mani giurerà il 20 gennaio Barack Obama quando si insedierà come presidente degli Stati Uniti. Ma e il decano. Sulla più alta istanza giudiziaria degli Usa si puntano i riflettori perche Obama potrebbe cambiarne la fisionomia; una eventualità che al momento però pare remota.
Le nomine della Corte spettano alla Casa Bianca anche se devono essere confermate dal Senato. E oltre all'88enne Stevens, ci sono altri 4 suoi colleghi che hanno superato i 70. La carica di giudice della Corte Suprema non ha scadenze: spetta ai singoli scegliere se andare in pensione o restare fino alla morte. John Paul Stevens da parte sua non sembra avere alcuna intenzione di ritirarsi. Ma l'anziano giudice e di tendenze liberal (anche se fu nominato dal repubblicano Gerald Ford nel 1975): come dire che negli 8 anni della presidenza Bush ha tenuto duro per non sottrarre un altro voto progressista a un Tribunale che il presidente repubblicano aveva già colorato di conservatorismo.
A capo dell'ala progressista della Corte, Stevens negli ultimi anni ha contestato importanti aspetti della politica di detenzione preventiva antiterrorista dell'amministrazione Bush; fu lui del resto nel 2000 a firmare il parere contrario e minoritario che attaccava aspramente la decisione di assegnare la presidenza a George W. Bush invece che ad Al Gore, dopo la battaglia della Florida.
Con Obama naturalmente le cose cambiano anche per il decano dei giudici, con i suoi 33 anni di servizio. Stevens però al momento non dà alcun cenno di aspirare al pensionamento: ha già assunto, anzi, i suoi assistenti a partire dall'ottobre 2009, un segno che potrebbe restare in carica almeno fino al giugno del 2010. E tuttavia proprio il suo staff assicura che l'anziano giudice non ha alcuna intenzione di finire come William Rehnquist, morto sul suo scranno nel 2005. O come William Douglas, che nel 1975 fu pressoche obbligato a ritirarsi dopo un ictus.
Oggi, la Corte Suprema e a maggioranza di impronta repubblicana, una tendenza fortemente colorita dalle due nomine di Bush: John Roberts, che a 53 anni e il giudice capo; e Samuel Alito, 58 anni, nominato due anni fa fra molte polemiche. Conservatori anche Clarence Thomas, 60 anni, nominato da Bush padre e Antonin Scalia, 72 anni, nominato da Reagan come pure il coetaneo Anthony Kennedy; quest'ultimo e considerato lo swing voter, il giudice che più spesso fa da ago della bilancia fra i due schieramenti, un conservatore di fondo che occasionalmente si schiera con i progressisti.
La Corte si completa con i quattro giudici 'liberal': oltre a Stevens, David Souter, che ha 69 anni e fu anche lui di nomina reaganiana; e con le due nomine del democratico Clinton, Ruth Bader Ginsburg (attualmente l'unica donna, 75 anni) e Stephen Bryer (70 anni).
Le sentenze della Corte Suprema fanno giurisprudenza e modificano sostanzialmente la vita civile del paese. Poiche la Corte vota a maggioranza, anche la nomina di un solo nuovo giudice può fare una differenza cruciale. Tuttavia anche preventivando la sostituzione di Stevens con un giudice ugualmente liberal, per modificare l'orientamento della Corte nei prossimi 4 anni Obama dovrebbe poter sostituire un giudice di orientamento conservatore. Il più anziano fra di loro, Antonin Scalia, ha appena 72 anni.
Di:medliv 111 g




